Ripresa del settore auto: le leve della ripartenza secondo gli esperti

Ripresa del settore auto
Cosa devono aspettarsi le concessionarie quando riapriranno? Tra incertezze e dubbi, proviamo a formulare qualche ipotesi realistica.

La ripresa del settore auto è alle porte, ma lo scenario attuale fortemente penalizzato dal coronavirus, non ha precedenti storici. Non potendo cercare nel passato analogie con il periodo che stiamo vivendo, se si pensa al futuro risulta più complesso delineare quali saranno i fattori trainanti della ripartenza.

Come raccontato anche da ansa.it, Rémi Cornubert, senior partner di Advancy (società di consulenza), ha provato a fornire la sua analisi della situazione corrente e prossima in un’intervista rilasciata al magazine specializzato Autoactu, a pochi giorni dalla riapertura dei saloni.

Il comportamento dei consumatori

Secondo Cornubert, ad esempio, il processo di acquisto muterà sensibilmente. La domanda per il nuovo non ripartirà subito con lo slancio precedente e i consumatori, diventati più sensibili rispetto al fattore prezzo, mostreranno un interesse crescente per l’usato, ricercando l’occasione.

Inoltre, un aspetto che inciderà fortemente sulle abitudini delle persone (e di conseguenza sul processo decisionale d’acquisto) è quello della salute: Cornubert afferma che le persone “oggi sono riluttanti a prendere i mezzi pubblici, cosa che sta provocando un ritorno ai trasporti individuali”.

Infine, in seguito al rallentamento del nuovo, si prevede un forte aumento del settore dell’assistenza post-vendita. Prosegue Cornubert: “ci saranno ritardi nelle consegne del nuovo e verranno effettuate riparazioni che prima non sarebbero state programmate.”

Le leve per la ripartenza dei concessionari

Come abbiamo già detto, fare un’analisi dettagliata e certa del periodo che aspetta il retail automotive non è facile. Ma stando a quanto descritto da Cornubert, gli operatori che sapranno strutturarsi sul mercato dell’usato potrebbero trovare il modo di convertire una crisi profonda in opportunità per il rilancio, cavalcando così uno dei mutamenti sociali prodotti dal coronavirus ed avere un vantaggio sulla strada della ripartenza.

Al loro pari, anche i dealer che avranno saputo fare dell’assistenza post-vendita il proprio fiore all’occhiello avranno una marcia in più sin dalla riapertura, e non solo perché le riparazioni in termini numerici sembrano destinate ad aumentare. L’assistenza successiva alla vendita è ad oggi il momento più cruciale nella creazione di una relazione proficua e duratura con il cliente. Supportarlo oggi per ogni bisogno legato all’auto sarà il modo più autentico di riallacciare un rapporto “congelato” dalla quarantena (se vuoi approfondire il tema dell’importanza della relazione per i concessionari d’auto, ne abbiamo parlato qui).

Infine, oltre a quanto già esaminato, è importante ricordare le implicazioni che la paura del contagio ha prodotto negli ultimi due mesi: non è da escludere che il distanziamento sociale e il divieto di assembramento porteranno le persone a preferire di spostarsi in futuro a bordo di un mezzo proprio rispetto ai servizi pubblici, fattore che potrebbe caratterizzare un nuovo segmento di domanda.

Condividi:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
On Trend

Articoli Correlati

Progetto cofinanziato dall’Unione Europea, dallo Stato Italiano e dalla Regione Campania, nell’ambito del POR Campania FESR 2014-2020